La Fiat 127 sport un pezzo di storia

La Fiat 127 Sport rappresenta una delle più apprezzate varianti della fortunatissima Fiat 127, vettura prodotta dalla casa automobilistica italiana a partire dal 1971.
La Sport debutta nel 1978: si tratta di una versione sportiveggiante della berlina. L’auto ha dimensioni medio-piccole, con una lunghezza di 3,65 metri, una larghezza di 1,53 metri e un’altezza di 1,38 metri, per un peso a vuoto di 775 chilogrammi. La Fiat 127 Sport è caratterizzata da un’estetica accattivante, esaltata dagli adesivi in contrasto con il colore della carrozzeria, la quale era disponibile in nero, in arancione e in grigio metallizzato.
Di grande impatto anche gli spoiler, presenti sia sulla parte anteriore che su quella posteriore, e il frontale, dotato di una calandra dalla forma reticolare e da due fari trapezoidali. Per quanto concerne gli interni, l’auto dispone di un volante a due razze realizzato in alluminio, di sedili anteriori con poggiatesta e di rivestimenti in similpelle, dettaglio di estrema classe per l’epoca, oltre a varie strumentazioni supplementari posizionate al centro del cruscotto. Altri particolari che conferiscono all’automobile torinese un aspetto di natura ‘racing’ sono costituiti dallo scarico a doppia uscita, dai cerchi stampati, i quali offrivano la possibilità di montare pneumatici dalle dimensioni di 155/70, e dall’assetto ribassato. Il sistema frenante è composto da dischi solidi da 227 millimetri per quanto riguarda l’anteriore e da dischi a tamburo da 185 millimetri per quanto concerne l’asse posteriore.
Dal punto di vista della motorizzazione, la Fiat 127 Sport equipaggia un motore a benzina da 1049 centimetri cubici, in grado di sviluppare 70 cavalli e munito di un cambio manuale a 4 rapporti. Le performance sono di buon livello per un propulsore di media potenza: 15 secondi per completare l’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari e velocità di punta massima di 140 chilometri orari. Discreti i consumi medi, stimati in 13,5 chilometri con un litro di carburante.
La Fiat 127 riscosse un ottimo successo in relazione alla fascia di mercato a cui era destinata e rimase in commercio fino al 1981, sostituita dalla Sport 2, del tutto simile alla prima versione a livello estetico, ma provvista di un motore da 1,3 litri in grado di erogare 75 cavalli. Decisamente superiori le prestazioni: 12 secondi per raggiungere i 100 chilometri orari con partenza da fermo e velocità massima di 164 chilometri orari. Leggermente più alti i consumi di carburante, i quali si attestano a 12,5 chilometri con un litro di benzina. La Fiat 127 Sport uscì definitivamente dal mercato nel 1983 e rimane tutt’oggi tra le auto d’epoca più apprezzate della storia.

 

Cosa fare in caso di volo annullato

Qualche tempo fa mi accingevo a recarmi in aeroporto per prendere il mio aereo con destinazione Berlino.

Una volta arrivata all’aeroporto, dopo ore ed ore di attesa, sui cartelloni ho letto che il mio volo era cancellato.
Si può ben immaginare cosa io abbia pensato e le spese extra che ho dovuto affrontare.

L’importante è non perdersi d’animo ed essere informati sul da farsi in queste circostanze.
E’, innanzitutto, importante sapere che, in caso il volo venisse annullato 15 giorni prima e si viene informati attraverso una telefonata, un sms o una e-mail non si avrà diritto ad alcun tipo di indennizzo extra.
Si avrà, però, diritto al rimborso del costo del biglietto.
Lo stesso discorso vale nella circostanza in cui il volo viene annullato per motivi eccezionali (radar fuori uso- chiusura dello spazio aereo, attentati, etc.) ovvero si avrà diritto al solo rimborso del costo del biglietto.

Nel mio caso, invece, ( non ho ricevuto nessun avviso ed ho atteso a lungo in aeroporto ) il Regolamento della Comunità Europea 261 del 2004 parla chiaro.
Si ha diritto ad un corrispettivo pecuniario che può variare in base a vari elementi tra cui:
– 1 Si avrà diritto a un rimborso pari a 250 euro per tratte minori o pari a 1500 km.
– 2 Si avrà diritto a un rimborso pari a 400 euro per tutte le tratte dai 1500 ai 3500 km.
– 3 Si avrà diritto a un rimborso pari a 600 euro per tutte le altre tipologie di tratte.
Queste somme si dimezzano in caso si scegliesse di prendere un volo alternativo che causerebbe un ritardo massimo di 2 ore rispetto al volo acquistato per le tratte entro i 1500 km.
Tre ore per le tratte dai 1500 ai 3500 km e 4 ore per tutte le altre tratte non incluse nelle prime due.

La Carta dei Diritti del Viaggiatore prevede vari tipi di assistenza durante le ore di attesa.
Si avrà, quindi, diritto a:
– ricevere gratuitamente pasti in funzione delle ore di attesa,
– ricevere gratuitamente il pernottamento in albergo dove le circostanze lo richiedono,
– trasferimento gratuito dall’albergo all’aeroporto e viceversa in caso ci fosse bisogno del pernottamento,
– nei casi in cui l’attesa dovesse superare le cinque ore il viaggiatore può decide di rinunciare al viaggio e si avrà, dunque, diritto ad avere un volo di ritorno gratuito.

Il rimborso potrà essere chiesto entro un limite massimo di 3 anni dal fatto avvenuto.
Quasi tutte le compagnie, in questi casi, forniscono le informazioni per richiedere il rimborso.
Dove ciò non accade occorrerà inviare un reclamo alla compagnia stessa e, nel caso in cui non si ottengono risposte, si potrà reclamare direttamente all’Enac che fornisce, sul proprio sito internet, un’apposito modulo per inviare reclami.

Per le tue analisi affidati ad un esperto

In un’era in cui il web marketing prende sempre più piede e s’incentra prettamente su un’ottimizzazione in ottica SEO, è importante capire e conoscere bene anche lo strumento Google Analytics.

Cos’è, come funziona, come utilizzarlo e a chi può essere utile: queste sono le nozioni base da tener presenti.
Google Analytics è un sistema di monitoraggio dei siti internet, un servizio gratuito messo a disposizione proprio da Google per analizzare i dettagli relativi alle visite quotidiane che una pagina web riceve.
É possibile catturare determinate importanti informazioni:
– quanti utenti hanno visitato la pagina,
– l’area geografica precisa dalla quale provengono gli accessi,
– numero di visite dirette,
– numero di visite indirizzate da un motore di ricerca, e quale,
– quali pagine del sito sono state più cliccate,
– quanti utenti sono tornati più volte sul sito o su una precisa pagina,
– quali parole chiave (keywords) hanno utilizzato per trovare il sito.


Si tratta di un pannello che consente di capire cosa accade all’interno del vostro sito internet, peraltro si possono scegliere degli intervalli di date, e riferimenti temporali che renderanno più semplice l’acquisizione delle informazioni.
Anche perché quelle stesse informazioni andranno poi raccolte e rielaborate, per comprendere le statistiche e trarre le dovute conclusioni.
É evidente che, se avete un sito internet, vi aspettate da esso un rendimento, che sia in termini pubblicitari o d’immediata vendita, secondo il sito specifico.
Pertanto essere possessori di un sito e non monitorarne il traffico, risulta totalmente controproducente in termini di marketing, perché non potrete sapere se la vostra campagna pubblicitaria riscuote il giusto successo, o se non sta funzionando per motivi che in pochi semplici passi potreste risolvere.
A meno che non siate tecnici informatici, decisamente esperti in materia di web analytics e web marketing, il consiglio è quello di affidarvi ad un miglior esperto Google analytics privati, o legati ad agenzie che siano però certificate.
Il rischio del “fai da te” in queste procedure, è di rendere vano tutto il processo di acquisizione delle informazioni.
Più la vostra impresa si poggia su risorse strategiche derivanti da investimenti di web marketing, più google analytics si rivelerà fondamentale per non gettare al vento i ritorni di potenziali vendite.
Affidandovi a un’agenzia di webmaster otterrete, invece, una corretta installazione del “codice di monitoraggio” sul vostro sito, tutte le funzionalità previste dal google analytics e la successiva esportazione e canalizzazione delle informazioni e statistiche ricavate.
Questo vi consentirà di ottimizzare in chiave SEO le vostre pagine, e avere un controllo sul traffico sempre funzionale e dinamico.

Pochi semplici gesti per spedire un pacco

Spedire un pacco, in Italia e nel mondo, è più facile di quello che si creda. Senza impazzire alla ricerca di scatole, imballaggi e carta da pacchi, ci si può affidare ad un buon corriere internazionale.

Trovare lo spedizioniere più adatto alle nostre esigenze è semplice: basta sceglierlo online comparando servizi e costi.

Molti corrieri espressi, oggi, oltre ad offrire i tradizionali servizi di spedizione, propongono anche comode ed innovative soluzioni on-line. Potrai spedire pacchi o buste, in Italia e nel mondo è diventato, quindi un vero e proprio gioco da ragazzi. Ed i prezzi sono tutt’altro che proibitivi. Inviare un pacco da 5 kg su territorio nazionale, con una spedizione standard, costa circa 10 €. Se, invece si vuole spedire all’estero (supponiamo in Germania) si spenderà intorno ai 17 € – 20 €. Ovviamente, i prezzi salgono se si richiede una particolare tipologia di spedizione o se di desiderano dei servizi accessori quali l’assicurazione o l’avviso per il mittente e/o per il destinatario.

Una volta scelto il corriere più adatto, è necessario preparare la spedizione tenendo presente che, per legge, non possono essere inviati: “denaro di qualunque valuta, assegni bancari, titoli di qualunque genere o al portatore, buoni pasto, traveller’s cheques, oro, antichità, liquori, valori bollati e/o francobolli anche da collezionismo, metalli preziosi, armi da fuoco, alcolici, piante, droghe, opere d’arte, pietre preziose, pellicce, orologi preziosi, esplosivi, animali, beni deperibili, materiale pornografico, carbone, diamanti, tabacchi, articoli soggetti alle restrizioni IATA, inclusi materiali pericolosi o combustibili, beni il cui trasporto sia proibito da qualsiasi legge, regolamento o statuto pro tempore in vigore di qualsiasi governo federale, statale o locale di qualsiasi paese da o attraverso il quale la spedizione possa essere effettuata”.

La spedizione dev’essere imballata correttamente. Se si hanno dubbi sul confezionamento del pacco, basta chiedere informazioni agli operatori. I corrieri, comunque, mettono a disposizione un’ampia gamma d’imballaggi: dalla semplice busta di plastica alle scatole di dimensione extra-large. Nel caso in cui si desideri effettuare una “spedizione multicollo” è bene ricordarsi che “ogni collo dev’essere numerato progressivamente (1 di 3, 2 di 3, eccetera)”. Generalmente, i corriere accettano spedizioni di qualsiasi peso anche se “le dimensioni massime possono variare a seconda del Paese di origine e di destinazione”.

Ogni spedizione dev’essere completa di “etichetta e lettera di vettura”. In caso di spedizioni internazionali è obbligatoria anche la “fattura commerciale” per le autorità doganali.

La lettera di vettura può essere compilata a mano o, in alcuni casi, online.
Per compilarla è necessario:
– inserire il numero dei colli
– inserire i dati del mittente (“nome, ragione sociale, indirizzo completo di CAP, prefisso e numero di telefono”)
– specificare il peso della spedizione
– “specificare le dimensioni della spedizione (dove richiesto)”
– inserire i dati del destinatario (“nome, ragione sociale, indirizzo completo di CAP, prefisso e numero di telefono ed ogni altra eventuale indicazione ad es. scala, interno, nome sul citofono se diverso dal destinatario, anche utilizzando il campo Note”).

La lettera di vettura va firmata al fine di “accettare le condizioni generali di trasporto”.

Una volta preparata la spedizione e compilata la lettera di vettura, si può “prenotare il ritiro” e richiedere eventuali servizi accessori. Una volta che si è provveduto all’acquisto della spedizione, il corriere è solito inviare via mail “la conferma, le etichette da stampare e apporre sul pacco e i codici per tracking e assistenza eventuale”.

Xiaomi il futuro e l’innovazione nelle tue mani

Quella di Xiaomi è una storia relativamente recente che ha iniziato a muovere i primi passi soltanto nel 2010, anno in cui il suo attuale CEO Lei Jun ha creato una realtà capace di andare ben oltre le semplici apparenze della telefonia mobile. In cinque anni di attività ed espansione sul mercato, Xiaomi è riuscita a conquistare sempre più notorietà e a farsi un nome nel panorama mondiale degli smartphone e dei tablet, arrivando oggi ad essere uno dei più prestigiosi produttori cinesi del campo. Ciò che ha permesso a Xiaomi di diventare un nome ed una garanzia è un’insieme di cose che rispondono principalmente a tre fattori: qualità, stile e ricercatezza. La ricca selezione di dispositivi mobili concretizza questi principi attraverso smartphone che spingono sulle prestazioni così come sulla componente artistica: il risultato è una vasta scelta di terminali che offre a tutti gli utenti un’esperienza su misura e creata in base alle numerose esigenze di ognuno.
Scopriamo quali sono gli smartphone Xiaomi dispositivi più rappresentativi del ricco catalogo
Xiaomi Mi4c

Lo Xiaomi Mi4c è il top di gamma più performante attualmente disponibile sul mercato. Poche introduzioni e tante riconferme per il fiore all’occhiello della linea firmata Xiaomi, che a distanza di pochi giorni dalla sua uscita rimarca una volta in più le sue qualità software e hardware. Esteticamente accattivante come pochi e tecnicamente potente come nessun altro, l’Mi4c è disponibile in due versioni: la prima ospita uno spazio di archiviazione di 16GB con 2GB di RAM mentre la seconda integra una memoria di 32GB con 3GB di RAM. Fatta eccezione per questa significativa differenza fra i due modelli, la doppia iterazione dello Xiaomi Mi4c rimane tecnicamente la stessa in ambedue i casi.
Il processore Snapdragon 808 MSM8992 offre la possibilità di eseguire più app contemporaneamente tramite un multitasking sempre all’altezza ed una qualità che non viene mai meno anche e soprattutto nella componente video, ambito in cui la potentissima GPU Qualcomm Adreno 418 600MHz recita la parte del leone. Ovviamente qui è lo schermo IPS da 5 pollici con risoluzione 1920×1080 pixel a rendere tutto visibile e a concretizzare la potenza hardware del terminale, cosa che permette allo smartphone di restituire un comparto visivo di assoluto livello ed un’esperienza ottimizzata per le normali app così come per i più esigenti videogiochi mobile disponibili su Play Store.
Per un Mi4c di rifrimento con 16GB di memoria e 3GB di RAM, lo shop italiano ufficiale del produttore offre un prezzo di circa 370 euro con costo variabile in base alla versione e al quantitativo dello spazio di archiviazione. Per tasche un po’ più modeste esistono dispositivi come il Redmi 2, dal costo non superiore ai 160 euro e con caratteristiche tecniche da dispositivo di fascia media. Qualora vogliate andare oltre il concetto di smartphone, Xiaomi propone anche il Redmi Note, un ibrido smartphone/tablet di prima classe con un costo contenuto e con prestazioni da primato.
Che il vostro sia un interesse puramente stilistico o magari rivolto anche alle performance, il produttore cinese vi offre una scelta quantomai vasta e nutrita. Starà solo a voi scegliere lo smartphone che più vi aggrada, Xiaomi penserà al resto.

Durazzo una vacanza tra fascino e divertimenti

Durazzo è la seconda città dell’Albania in termini di abitanti e di importanza. Bagnata dal Mar Adriatico, la città albanese è una meta turistica assai ambita, per via del suo clima mite e per la bellezza delle spiagge.
Il mare
Le spiagge rappresentano una delle principali attrazioni di Durazzo. Il litorale si estende per oltre sei chilometri ed è costituito da sabbia fine e di colore chiaro. Gli azzurri fondali consentono anche ai meno esperti e ai più piccoli di poter nuotare senza correre pericoli, poiché aumentano di profondità in modo graduale. La spiaggia è totalmente libera e gratuita: i servizi messi a disposizione dei bagnanti sono quelli relativi al noleggio di sdraio e ombrelloni, usufruibili a basso costo.

Altre attrazioni
Durazzo è la città più antica dell’Albania. Al suo interno sono presenti luoghi di grande interesse storico e culturale, tra cui il Castello, l’Anfiteatro, la Biblioteca Centrale, il Teatro Estrada, il Museo Archeologico e il Museo della Tradizione e della Cultura.
Divertimenti a Durazzo
Oltre alle spiagge, ai monumenti e ai musei, Durazzo offre altri divertimenti. Sono numerosi i pub e i locali situati sul lungomare, i quali intrattengono i turisti e gli abitanti locali fino a notte inoltrata. Ottimi anche i prezzi, che consentono di godere di una fantastica vacanza low cost. Spostandosi di circa 35 chilometri in direzione est si giunge a Tirana, capitale dell’Albania, città ricca di discoteche, di caffetterie e di birrerie.
Come arrivare a Durazzo
Il porto di Durazzo riveste un ruolo di grande importanza per l’economia della città sin dalle sue antiche origini. Oggi il porto è usato sia per fini turistici che per ragioni commerciali, fungendo da principale punto di riferimento nazionale per gli attracchi delle imbarcazioni provenienti dall’Italia.
Per raggiungere Durazzo è sufficiente prendere uno dei tanti traghetti da Ancona per Durazzo garantiti dalla compagnia Adria Ferries, i quali concedono l’opportunità di viaggiare con l’automobile al seguito. Durante ogni settimana sono previste due partenze, sia da Ancona che da Durazzo. La durata della corsa è di circa 20 ore.

La tappezzeria il giusto alleato per dare stile alla tua casa

Chi ha una passione per l’arredamento lo sa: non bisogna trascurare nulla. Le superfici, i divani, i tappeti… tutto concorre a creare una casa accogliente e alla moda. E la tappezzeria, spesso dimenticata o trascurata, può rivelarsi un alleato prezioso nel determinare lo stile della tua villetta o del tuo appartamento, ovviamente per un giusto arredamento puoi rivolgerti a esperti del settore ad una tappezzeria a Roma.

Partiamo dalla cucina: sceglila total white, magari abbinando diverse tonalità di bianco, come il perla, l’avorio, lo zinco, ecc.
Le finestre potranno rimanere libere da tende, per un bagno di luce completo, oppure adornate da tendine bianche.


E alle pareti? Tappezzeria! Se qualcuno giudica la carta da parati inadatta all’ambiente in cui si cucina si sbaglia di grosso. L’importante è che la tappezzeria sia lavabile (ti basterà una spugnetta umida per togliere le eventuali macchie) e resistente.
Scegli una fantasia simpatica e rilassante, nulla di invadente, che a lungo andare potrebbe stancare. La tonalità predominante della tappezzeria potrebbe essere il bianco, per un effetto total white estremo, o pastello, per inserire un elemento di variazione, o, ancora, un colore scuro, per creare contrasto.
Passiamo in soggiorno: lo stile shabby chic è perfetto per avere una casa sempre alla moda. Inoltre è piacevole, rilassante, comodo e non stufa mai!
Divani di stoffa chiara, abbelliti da cuscini rivestiti di pizzo, graziosi mobiletti in legno verniciati di bianco, puff merlati e soprammobili di gusto romantico. Lo stile shabby chic sposa i colori tenui e opachi, le varie tonalità del bianco, il tortora, le tonalità pastello. Lo stile è fintamente dimesso, ma perfettamente curato in tutti i dettagli. I mobili sono di legno non laccato e sembrano usciti da una vecchia soffitta per essere recuperati con qualche mano di vernice. Pizzi e merletti la fanno da padrone, mentre nei complementi d’arredo prevalgono i decori vegetali. Anche qui la tappezzeria si rivela fondamentale: rigorosamente chiara, con fantasie classiche e delicate, senza eccessi, come se fosse un po’ sbiadita. Un’idea potrebbe essere scegliere una tappezzeria che riprenda i colori e la consistenza del legno grezzo.

Arredare con stile il tuo store è possibile

Oggi come oggi, la semplice esposizione di prodotti in uno spazio commerciale non è sufficiente a garantire l’attenzione del cliente, che è sempre più “viziato” e, se indifferente o scontento, non ci penserà due volte a rivolgersi alla concorrenza.
Fortunatamente, l’allestimento dei negozi con stile è davvero facile. Bastano pochi e semplici accorgimenti per creare uno spazio elegante e dinamico, composto da tanti piccoli elementi stilosi. Tutti gli elementi di arredo per store, dai classici manichini, ai pouf più spiritosi, ai complementi d’arredo più bizzarri sono disponibili online. Quando si dice: a portata di clic!
Quando parliamo dell’arredamento di un negozio, parliamo in primo luogo di scaffali. Ne esistono di tutti i tipi e di tutti i materiali, da quelli più economici a quelli più pregiati.

Prevedi di mutare spesso l’allestimento dello store, per adattarlo, ad esempio, alle diverse esigenze stagionali? Opta per degli scaffali componibili, adattabili a tutti gli stili espositivi.
Una soluzione molto utilizzata nei negozi di abbigliamento e di oggettistica prevede l’utilizzo dei tavoli, in aggiunta a quello degli scaffali. Potresti utilizzarli per mettere in evidenza i capi o gli oggetti scontati oppure i nuovi arrivi.
Ugualmente immancabili nei negozi di abbigliamento sono i busti e i manichini. Ce ne sono davvero di tutti i tipi, con forme più o meno definite, e alcuni sono delle vere e proprie sculture concettuali, da esporre come opere d’arte nel proprio negozio.
Anche gli specchi non devono mancare. Oltre ad essere utili al cliente durante la prova dell’abito, dell’accessorio o delle scarpe, donano luminosità all’ambiente, rischiarando anche gli store più piccoli e bui di una luce fresca e naturale.
Un altro elemento da non trascurare quando si vuole “coccolare” il cliente, sono piccoli spazi da dedicare al suo relax. Non basta uno sgabello in camerino: sedie, poltrone, pouf e addirittura divani possono fare la differenza.
Infine, non trascurare i particolari: le lampade, le tende dei camerini, eventuali quadri e fotografie appese alle pareti concorrono con gli elementi essenziali per determinare lo stile del tuo negozio. Scegliendoli on line risparmierai tempo, soldi e fatica, a fronte di un servizio impeccabile.

La certificazione energetica è obbligatoria

L’Attestato di Certificazione Energetica è una dichiarazione redatta da un soggetto chiamato Certificatore Energetico, in genere un geometra oppure un architetto, che attesta la prestazione energetica di un immobile. Tale documento è obbligatorio in caso di compravendita o di locazione dell’immobile, e se si desidera accedere agli sgravi fiscali sul reddito irpef concessi per interventi all’immobile finalizzati a migliorare le sue prestazioni energetiche. Anche nel caso di annunci immobiliari, pubblicizzati in rete o attraverso la carta stampata, è obbligatorio indicare la classe energetica dell’immobile proposto in vendita. L’ACE ha una durata di 10 anni, ma è necessario che venga rinnovato prima della scadenza di tale termine nel caso vengano effettuati interventi di importanza tale da modificare in maniera significativa l’efficienza energetica dell’abitazione. I prezzi delle certificazioni energetiche costo varia in base alla regione ed alla tipologia di edificio, e va, in genere, da un minimo di 150€ ad un massimo di 350€. Prima di affidare l’incarico di redigere tale attestato ad un tecnico qualsiasi, è opportuno verificare che possieda i requisiti professionali definiti dal Regolamento 75/2013, che garantisce la qualificazione e la indipendenza dei soggetti addetti ad effettuare le certificazioni energetiche.
La documentazione riporta diversi dati, tra questi la prestazione energetica globale dell’immobile, cioè quanto è il consumo annuo, espresso in kwh per metro quadrato, per il riscaldamento, il raffreddamento e la produzione di acqua calda sanitaria; la quantità di anidride carbonica emessa e l’energia trasportata. Il certificatore è obbligato ad effettuare un sopralluogo per raccogliere tutti i dati con i quali provvederà poi ad eseguire una diagnosi energetica e ad elaborare quale sarà il fabbisogno energetico dell’edificio e la sua classe energetica. La normativa è stata da poco aggiornata: è stato unificato a livello nazionale il metodo di calcolo della classe energetica; è stata costituita una banca dati nazionale per raccogliere tutte le certificazioni energetiche, a cui possono avere accesso anche i privati cittadini, per via telematica; il numero delle classi energetiche è passato da 7 a 10. L’introduzione della obbligatorietà dell’ACE ha come scopo il miglioramento della trasparenza nel mercato immobiliare; un acquirente, oppure un locatario, attraverso le informazioni contenute nel certificato energetico, può effettuare una scelta più consapevole della casa da acquistare.

Per allattare con una giusta postura scegli il cuscino per l’allattamento

Sempre più pediatri e ostetriche raccomandano l’uso dei cuscini per l’allattamento.

Uno dei momenti più emozionanti nel rapporto tra la mamma ed il proprio bambino, può oggi anche essere comodo, sia che l’allattamento sia naturale o artificiale.
Una fase rilassante e soprattutto utile per il bambino che lo aiuta a mantenere una posizione sempre corretta.

La forma di questo cuscino, a ciambella, abbraccia letteralmente la mamma e consente al neonato di assumere la posizione a lui più comoda, sostenendolo in modo saldo e sicuro.
La quasi totalità delle ostetriche considera il cuscino per l’allattamento senza ombra di dubbio utile e di aiuto alla mamma.
Ma anche per le mamme risulta un utile strumento per allentare la pressione sull’addome e posizionare il bambino alla giusta altezza.

Sono numerose le aziende che realizzano questo tipo di cuscino, già note nella produzione e distribuzione di articoli destinati all’infanzia.
Il cuscino è sfoderabile e perciò lavabile per assicurare al bambino il massimo dell’igiene e della sicurezza possibile.
E’ indeformabile, l’uso continuativo non tenderà quindi a deformarlo ed il bambino potrà essere sicuro di non sprofondarvi dentro, grazie alla sua imbottitura interna, soffice e compatta.
E’ ergonomico, tenderà quindi ad adattarsi alle forme delle mamma, aderendovi in modo delicato, perché questo deve essere il suo punto di forza: rendere un’esperienza rilassante e comoda l’allattamento, sia per il bambino che per la mamma.

Essendo sfoderabile, il cuscino può essere abbellito con le fodere più fantasiose presenti sul mercato. Ideali per maschietti o femminucce, di diverse fantasie e colori, così da poter permettere alla mamma di sbizzarrirsi nella personalizzazione del cuscino secondo i proprio gusti e la preferenza di tessuto che si vuole.

Alcuni cuscini poi, non vengono usati soltanto nella fase dell’allattamento ma anche in quella dell’attesa per permettere alla mamma di riposare meglio.
Un valido supporto per la schiena, l’addome e le ginocchia ed un aiuto a mantenere nel sonno la posizione a sinistra che è scientificamente la migliore e quella che garantisce una maggiore irrorazione del sangue, rendendo quasi nulla la tendenza a girarsi.

Utile, economico, indispensabile.