Marketing emozionale: cos’è e come funziona

Il marketing per ottenere i risultati speciali fa leva su diverse strategie. Tra queste c’è il marketing emozionale che, come suggerisce il nome, innesca un determinato comportamento facendo leva sulle emozioni. Le emozioni, infatti, sono ciò che maggiormente incide quando bisogna prendere una decisione, soprattutto se si tratta di una decisione d’impulso per cui entra in gioco il sistema emotivo del cervello, quello che elabora le informazioni in modo automatico e inconscio. Lo scopo del marketing emozionale è stimolare la parte emotiva del cervello prima che si attivi il sistema razionale, la parte del cervello che elabora le informazioni con coscienza. Oltre che a prendere decisioni, il marketing emozionale aiuta a fidelizzare i clienti e garantire l’ecommerce growth, visita la rivista online e capirai come funziona il marketing emozionale.

Come funziona il marketing emozionale

Come già detto, il marketing emozionale mira a suscitare determinati sentimenti per influenzare il comportamento degli utenti. Tra le emozioni su cui tende a far leva ce ne sono diverse, sia positive che negative. Una di queste, ad esempio, è la paura, che può essere utilizzata sia proponendo il proprio prodotto o servizio come soluzione per superare e proteggersi dai propri timori, sia facendo leva sulla FOMO, la paura di essere esclusi e rimanere fuori. Oltre alla paura, come emozione negativa, il marketing emozionale fa leva anche sul senso di colpa. Tra le emozioni positive più forti c’è invece la fiducia, sulla quale si può puntare tramite la riprova sociale e offrendo metodi di pagamenti sicuri. In caso di community e prodotti di nicchia quello che funziona, invece, è il senso di appartenenza. Un sentimento che invece spinge all’azione è la competizione. Prima di scegliere su quale sentimento spingere, però, bisogna conoscere bene il target di riferimento, così da capire anticipatamente cosa può funzionare e cosa no. Per suscitare determinate emozioni si possono sfruttare diversi strumenti. Uno di quelli maggiormente utilizzati è lo storytelling, raccontare delle storie che parlino del brand, i prodotti e i servizi in modo coinvolgente e non in maniera asettica. Altro sistema che funziona è essere precisi e chiari, soprattutto quando si parla del prodotto per cui bisogna descrivere chiaramente i benefit usando parole sensoriali che aiutino a entrare a contatto con l’oggetto pure se lo si sta acquistando online. Ciò che non va dimenticato è la parte visiva. Non solo è bene associare le parole ad immagini e video, ma anche usare il font e i colori giusto, coerenti con il brand e che possano far percepire ancora di più le emozioni.